FFF. Molteplicity Shape of Fire

Foggia, Italia. 2018


Sul far della sera il riverbero del fuoco si diffonde nelle vie,
caldo e profondo e infonde al cuore l'antica
scintilla che accende e divampa.

La sua luce ravviva le antiche strade e ci nutre l'anima
come l'abbraccio di una madre. Fiamme generatrici
che ci raccontano la storia millenaria da dove
tutto ebbe inizio.



Nel suggestivo centro storico di Foggia durante Libando, la più importante rassegna di street food in Italia, il lightscape FFF. Multiplicity Shape of Fire di Romano Baratta ha vestito il centro di Foggia a nuova luce. Un'opera urbana totalizzante dove la luce ha dialogato con l'architettura in un percorso coinvolgente e conviviale, pieno di concetti sul mondo del cibo e sulla storia della città. Un'opera che unisce light art, lighting design, storia, arte contemporanea e tradizione.

FFF (Fire - Foggia - Food) è un progetto di light art e lighting design che ha modificato il paesaggio visivo urbano, ha comunicato e fatto emergere gli elementi basilari di un territorio. Centro dell'intervento il fuoco come elemento simbolico e basico del festival: il fuoco è all'origine della cucina senza il quale non sarebbe stata possibile, della città di Foggia, la leggenda narra che nacque in seguito ad un miracolo, ovvero dopo il ritrovamento dell'icona della Madonna avvolto da Sette Veli segnalato da tre fiammelle, ed è la prima fonte di luce artificiale utilizzata dall'uomo.
Il fuoco come focolare attorno al quale mangiare e stare assieme, viaggiando con i racconti e le proprie storie.

FFF è quindi un 'racconto storico' mediante la luce, dove la narrazione viene vissuta attraverso le sensazioni che sprigiona il lightscape e attraverso la lettura di parole sui palazzi antichi che pongono profonde riflessioni sulle tradizioni, sui legami, sull'attualità e sulla felicità.

Le scritte e i colori sono stati dislocati secondo una logica urbana di movimenti sociali e secondo una analisi artistica e storica delle architetture, di scorci e ricordi di eventi passati. Fondamentale è stata, quindi, la valorizzazione di parte del patrimonio artistico.

I colori sono stati usati in generale per esaltare visivamente il paesaggio urbano ma in particolare per rendere conviviali gli spazi agendo sulla psicologia della luce. Luce rossa sui punti focali architettonici e sui punti focali di ritrovo e stazionamento delle persone, in una sorta di 'focolare urbano' sotto la quale mangiare con gli altri confortevolmente. Luce blu per la verticalità delle architetture in modo da aumentare la dimensione degli spazi, tenuto conto dell'affluenza al festival, e per ottenere i giusti contrasti e valori prospettici.
In Piazza del Lago il colore ha assunto una connotazione descrittiva: le tre palme, che testimoniamo il luogo del ritrovamento della tavola dipinta della madonna, sono vestite di rosso a ricordare le tre antiche fiamme su una distesa d'acqua rappresentata dall'azzurro proiettato sulle facciate circostanti.

In via San Domenico l'intervento si è discostato dal concetto base legato al colore ed ha assunto una conformazione più popolare e festiva, in quanto lo slargo è nel cuore della città più autentica. Qui la luce si è manifestata come 'tetto' in tutta la sua potenza come mezzo di socializzazione, sotto la quale condividere con gli altri il piacere di stare assieme. CONVIVIeorUM.

Chicca di tutto l'intervento è l'aver ridato splendore alla vetrata dipinta del rosone centrale della Cattedrale, visibile alla cittadinanza dall'esterno. Un regalo personale di Romano Baratta ai suoi concittadini. Un regalo perché molti non sapevano neanche cosa fosse rappresentato: l'origine della loro città. Un segno visivo nodale per Foggia, che Baratta aveva già pensato nel 2012 nel lighting concept generale dell'esterno della Cattedrale, che quanto prima si spera di vedere realizzato.

Il lightscape si è basato su differenti livelli per creare un clima coinvolgente dal forte impatto emozionale sia sul piano visivo che del pensiero.
-   livello identificativo delle aree adibite al festival + segnaletica
-   livello d'ambientazione basico ma emozionale + segnaletica
-   livello simbolico
-   livello narrativo
-   livello spaziale
-   livello di scenario
-   livello di luce d'atmosfera e funzionale
-   livello artistico

Client: municipality of Foggia
Location: Centro Storico
Photo: © Vincenzo Baratta
#FFFrb
CONCEPT

FFF. Molteplicity Shape of Fire | light art

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